17 aprile 2015

“PIACENZA MISTERIOSA”, IL NUOVO LIBRO DI PAOLA CERRI, GABRIELE DADATI E BARBARA TAGLIAFERRI ALLA SCOPERTA DELLE PIU’ AFFASCINANTI E INQUIETANTI VICENDE DELLA PROVINCIA EMILIANA


di Paolo Panni



Non può mancare, nelle librerie degli appassionati e degli studiosi del “mistero” il nuovo libro, edito da Officine Gutenberg, “Piacenza Misteriosa – guida ai castelli infestati, alle vicende inspiegabili e agli altri enigmi del territorio”, scritto a sei mani da Paola Cerri, Gabriele Dadati e Barbara Tagliaferri. Duecentodieci pagine alla scoperta di quella che può tranquillamente essere definita una delle zone più misteriose d’Italia per la ricchezza, la quantità e la rilevanza di tante sue storie. 

Emilia Misteriosa sente, innanzitutto, il dovere di ringraziare gli autori per aver ampiamente citato la nostra associazione: non solo nella ricca sitografia ma, addirittura, in premessa ricordando, da subito, un nostro servizio (che, va detto, è ad oggi il più cliccato del portale con oltre 6mila visualizzazioni) dedicato a Piacenza come “provincia più infestata d’Italia”, finito anche, con ampio spazio, sulle colonne della rivista “Mistero”. Inoltre, a pagina 194, un breve capitolo è dedicato alle indagini effettuate nel misterioso castello di Spettine, nel territorio di Bettola. 

Un ringraziamento quindi doveroso agli autori, non solo per l’attenzione dedicata alla nostra attività ma anche, e soprattutto, per l’eccezionale lavoro svolto sull’intera provincia piacentina, alla scoperta dei tanti misteri che la rendono affascinante. Un lavoro “a tappeto”, dalla Bassa alla montagna, dalla città ai più piccoli borghi situati agli estremi confini della provincia, andando a scavare tra vicende note e meno note, approfondendo misteri già ampiamente conosciuti e tirando fuori parecchie “chicche”. Una su tutte, quella della misteriosa piramide, vecchia di almeno 13mila anni, che esiste in Val Chiarone, ignorata (forse) anche dagli stessi abitanti, realizzata “da stirpi liguri – si legge nello stesso volume – usando riferimenti astronomici. In un’era fatta di tribù, sacerdoti, rituali magici, l’astronomia era una delle poche culture scientifiche di cui i realizzatori potevano disporre e non poteva che essere fusa con tutto il resto”. Una “chicca”, davvero interessante, come interessanti sono, capitolo dopo capitolo, le vicende che vengono sviscerate. Un lavoro, va ribadito, decisamente corposo. Ne fa fede la bibliografia e la sitografia finale: ben 9 pagine di fonti a dimostrazione, appunto, del lavoro notevole eseguito dagli autori. Lavoro caratterizzato non solo dalla raccolta di notizie su libri, riviste e siti, ma arricchito ed impreziosito anche da visite dirette nei luoghi trattati e da incontri con persone che, attraverso le loro testimonianze, hanno fornito il loro, ulteriore, contributo. 

Il volume è organizzato per capitoli, partendo da Piacenza per proseguire poi con le diverse valli: Nure, d’Arda, Luretta, Trebbia e Val d’Aveto e Tidone. Più una ventina di pagine finali, l’appendice, alla scoperta di ulteriori enigmi, misteri e vicende, talvolta anche “senza luogo” che riguardano il Piacentino. 

Una full immersion che non è solo una guida preziosa (e già solo per questo aspetto il libro è di valore) ma è, soprattutto, una miniera di storie da leggere, da conoscere. Per avere una visione più ampia, completa, forse inedita dei nostri territori emiliani. Per conoscere nuovi luoghi da visitare. Ed anche una base di partenza per ulteriori lavori. Lo evidenziano gli stessi curatori del libro, in premessa (e lo hanno affermato anche durante una presentazione a San Nicolò alla quale abbiamo partecipato) scrivendo: “Non ci illudiamo che sia un lavoro definitivo, perchè il territorio è davvero vasto e perché nuovi misteri possono sempre emergere”. Parole che possiamo solo condividere, perché il mondo del “mistero” è sempre ricco di storie e di vicende da scoprire, conoscere, esplorare e studiare. Un motivo in più, con “Piacenza Misteriosa” da sfogliare e da inserire in biblioteche e librerie, per proseguire, convinti e con la passione di sempre, a indagare e a ricercare storie meno conosciute, insolite e misteriose che rendono ancora più belli i nostri territori.

Due parole, infine, sugli autori. Paola Cerri è laureata in archeologia; Gabriele Dadati in filologia italiana mentre Barbara Tagliaferri è germanista. Come si legge nella quarta di copertina sono soprattutto “tre amici appassionati del territorio in cui sono nati e cresciuti, e a fare questo libro si sono divertiti un mondo”.

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