2 giugno 2013

EMILIA MISTERIOSA AI MURONI DI SANGUINARO



di Paolo Panni

 


Il 29 maggio ricorre uno storico anniversario: quello della sanguionosa Battaglia di Legnano, che nel 1176, vide le forze della Lega Lombarda, sotto la benedizione di Papa Alessandro III, annientare le truppe dell’imperatore Federico Barbarossa. Uno scontro epico, al quale fa riferimento anche l’Inno di Mameli, ed al quale è legato anche uno dei misteri più affascinanti, ed inquietanti, della terra parmense. Quello dei fantasmi dei Muroni. La località è quella di Sanguinaro di Noceto: toponimo, questo, che sembra risalire proprio al tempo del Barbarossa con riferimento alla tragica battaglia in occasione della quale, secondo quanto si tramanda, il sangue dei combattenti era così abbondante da finire nel principale canale del paese facendo girare più volte le pale del mulino. Acque che ancora oggi, quasi mille anni dopo, sono rossastre: fenomeno che, a detta degli esperti, sarebbe tuttavia da attribuire, alla presenza di agenti ferruginosi all’interno dei terreni posti a monte del corso d’acqua.






La battaglia di Legnano si spinse dunque fin qui, in un’area dove un tempo sorgeva un poderoso maniero. Maniero di cui non rimangono che pochissime ed umili tracce; semplici resti di mura posti lungo la strada “dei Muroni” che da Sanguinaro porta a Noceto. Sono detti “muroni” proprio per il loro spessore. Da tempo, secondo la leggenda, l’antico e non più percorribile sotterraneo che collega l’antica e vicina chiesa dei santi Simone e Giuda (fondata tra il 1080 ed il 1095) all’area dell’antico castello, sarebbero infestati da spettri, anime ed entità dei soldati del Barbarossa. E, sempre stando a quanto viene tramandato, in occasione della ricorrenza della Battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, si udirebbero ancora i fragori della lotta, il cozzare delle spade e le urla inumane, in una lingua sconosciuta, dello scontro che vive appunto la disfatta dei soldati di Federico Barbarossa, decimati dalle truppe della Lega Lombarda. Da secoli si dice inoltre che, sia residenti che passanti (addirittura dalla vicina via Emilia), specie in concomitanza con la data del 29 maggio, avrebbero visto fantasmi guerrieri, vestiti di cuoio, aggirarsi intorno alla via dei Muroni e nell’area del maniero, dove oggi sorgono campi e alcune abitazioni. Tra l’altro, come già anticipato in un articolo appositamente dedicato a questo mistero, e pubblicato su questo blog, pare che poco prima della battaglia i signori del castello abbiano nascosto il loro inestimabile tesoro in un vano delle fondamenta della chiesa, murandolo insieme ai soldati che lo avevano celato. Di questo tesoro, più volte cercato, non è mai stata trovata traccia. Nel 1890, durante una esplorazione ai sotterranei compiuta da alcuni coraggiosi abitanti del luogo, vennero ritrovati non tesori ma, bensì, scheletri di soldati che indossavano ancora le armature. Emerse anche una galleria che portava ad una cripta, chiusa da una frana. Si dice anche che sul luogo gravi una maledizione, visto che due persone della squadra che aveva partecipato all’esplorazione, morirono nel volgere di poche ore. Alcuni anni più tardi, un altro ricercatore tentò di mettersi sulle tracce del tesoro nascosto. Per lui fu la fine; infatti venne ritrovato morto proprio accanto ai “muroni”. Il suo volto, secondo quanto riportato, era impressionante, con gli occhi sbarrati dal terrore e la bocca contorta. Un fatto certamente inquietante.




Il 29 maggio 2013, in occasione quindi della ricorrenza, Emilia Misteriosa, con soci e collaboratori, si è recata sul posto per una breve indagine e per verificare, quindi, eventuali anomalie. Nell’area dei “muroni” sono state piazzate fotocamere e videocamere; sono state effettuate registrazioni e sono stati posizionati un paio di rilevatori di campi elettromagnetici (comunemente definiti K2). In questa occasione, almeno dal nostro gruppo, non è stato rilevato alcunché e non sono state notate anomalie di sorta.




Trattandosi di un’area aperta abbiamo dovuto fare i conti, inoltre, con numerose fonti di disturbo: il rumore causato dal passaggio dei veicoli, dal continuo cinguettio di uccelli che nidificano in una lunga siepe posta a confine dell’area e diversi altri rumori che, normalmente, si possono udire in un ambiente aperto (teniamo anche conto del fatto che l’area è situata nelle vicinanze della via Emilia). Anche a livello di immagini e di pure sensazioni personali, non sono state segnalate o riscontrate anomalie.

Ci ripromettiamo, in successive occasioni, di tornare sul luogo aggiornando i nostri lettori di eventuali novità.

A coloro che, nel tempo, avessero riscontrato situazioni particolari in quest’area, chiediamo inoltre di inviarci le loro segnalazioni o testimonianze.

Nel frattempo il mistero dei “muroni” continua.

LE FOTO, REALIZZATE DA ALESSANDRO APPIANI E PAOLO PANNI, SONO DI PROPRIETA’ DI EMILIA MISTERIOSA. PER UN LORO UTILIZZO E’ NECESSARIO PRENDERE CONTATTO CON GLI AUTORI.

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