10 marzo 2015

CA’ SCAPINI – LA GHOST TOWN DELL’APPENNINO PARMENSE


di Paolo Panni




E’ ormai considerata la “ghost town” dell’Appennino Parmense, Ca’ Scapini (o Case Scapini che dir si voglia), il piccolo borgo abbandonato alle porte di Bardi (ma frazione del comune di Compiano). Un gruppo di case di pietra dove non c’è più nessuno da almeno quarant’anni. Di questa località il gruppo Emilia Misteriosa si è già occupato più volte e, in diverse occasioni, separatamente o in gruppo, quasi tutti i suoi soci e amici vi hanno fatto visita. C’è chi è stato al centro di esperienze personali singolari ed inquietanti e chi non ha percepito nulla di particolare. 


Chi scrive questo articolo è stato sul posto in parecchie occasioni ed a tutte le ore del giorno: di mattina, di pomeriggio e anche di sera quando il borgo era completamente avvolto dall’oscurità. Le esperienze singolari, del tutto personali e indimostrabili, non sono mancate. In un’occasione, di notte, mi è parso di avvertire una mano sul collo ed una voce femminile che domandava “Perché????”; in un’altra occasione, di pomeriggio, mi è parso di avvertire una spinta da dietro seguita da un capogiro (con una voce, anche in questo caso femminile, ma senza essere riuscito a capire cosa intendesse dire). 

In un’altra occasione ancora, durante la prima visita del 2015, nella zona retrostante il paese, in compagnia dell’amico Stefano, ho avvertito un rumore, simile a quello dello spostamento di un grosso masso o di un tronco da parte di un animale (la zona è popolata da cinghiali, caprioli e lupi) senza, tuttavia, scorgere nulla e scoprendo, in quel frangente, che chi era con me non aveva udito alcunché. Entrambi abbiamo invece sentito, poco dopo, un “fischio” simile a quello di una persona che richiama un cane ma senza vedere né esseri umani né cani e, fin da un primissimo controllo in tutta l’area (comunque circoscritta) si è chiaramente notato che non era presente nessuno. 

Esperienze personali, dunque, significative e singolari, chiaramente indimostrabili, che tuttavia lasciano vivo e chiaro il mistero che, da tempo, aleggia su Ca’ Scapini: confermato e “intensificato” dalle presenze di persone sensibili (sensitivi e sensitive) che, sul posto, in occasioni diverse, senza conoscersi e senza aver comunicato tra di loro, hanno tutte evidenziato anomalie e possibili contatti con “entità” o energie misteriose. 


Interessante l’esperienza avuta, nell’occasione della visita di sabato 7 marzo 2015, quando il sottoscritto era insieme a Solange Mela, amica e persona dotata di spiccata sensitività. Nel corso della nostra permanenza sul posto abbiamo incontrato un signore, di mezza età, residente in zona, sembrato fin da subito, per la sicurezza con cui si muoveva, un esperto conoscitore del paese. “Attenti ai lupi e ai cinghiali”: questa è stata la sua prima affermazione. Non che non si fosse a conoscenza della probabile presenza di questi animali, ma la conferma da parte di una persona del posto aumenta l’inquietudine e, alla mia domanda “ma si dice che in quanto selvatici non attaccano l’uomo, no?” ha subito risposto “Sì dice….ma lei lo sa se è vero?”. Meglio non accertarlo ovviamente, ma questo primo scambio di battute permette di instaurare un amichevole dialogo con questo gentile e disponibile signore arrivato, come noi, a piedi. E’ un uomo che conosce perfettamente il posto ed indica casa per casa facendo i nomi di chi ci abitava, ricordando in particolare quelle persone che vi sono nate e sono tuttora in vita, con residenza in centri dei dintorni. Conferma che si trattava di un centro agricolo, come del resto dimostrano le abitazioni dove, al piano terra, si trovano i resti di vecchie stalle. 

Quando gli si chiede, invece, della veridicità delle tante cose che si narrano di Ca’ Scapini non esita a dire “sono tutte falsità. Non è vero niente di quello che dicono. Anni fa – aggiunge – venivano delle persone della zona che si nascondevano nel bosco per spaventare quelli che venivano qua”. Tutti i misteri smontati, dunque? No, assolutamente. L’impressione è quella della classica persona che non crede a leggende e racconti popolari, che nega a priori possibili misteri, ma che forse, sotto sotto, qualcosa sa. Ed in effetti il “qualcosa” emerge poco più tardi quando l’uomo, che alcuni minuti prima ci aveva salutati, ci attende alla fine del percorso a piedi in auto e decide di vuotare almeno una piccola parte del sacco. “Non so se lo sapete – esordisce – ma l’anno in cui hanno ucciso Aldo Moro (il 9 maggio 1978, aggiungiamo noi, ed il borgo era già abbandonato) qui è stata trovata una ragazza morta”. Incalzato dalle domande del sottoscritto spiega che si trattava di una giovane piacentina. “A ritrovarla – racconta – è stato l’ultimo responsabile della centrale che si incontra andando verso Bardi. Il suo corpo si trovava all’altezza di quel piccolo corso d’acqua che scende dalla montagna e si getta nel Toncino”. Il Toncino è il torrente che “bagna” Ca’ Scapini e prosegue il suo corso verso Bardi. Il corso d’acqua a cui fa riferimento il nostro testimone lo si incontra lungo il percorso che, dal bivio per Sidolo, conduce a Ca’ Scapini. Ad un tratto si incontra un ponticello ed è nei paraggi di quel ponticello stesso che il corpo senza vita della ragazza è stato trovato. Il nostro testimone, sempre rispondendo alle domande, ricorda quindi che “insieme al corpo della ragazza era stato ritrovato, accanto al ponte, anche un motorino (cioè un ciclomotore) e si era così pensato, sulle prime, ad un suicidio. In realtà credo che la ragazza sia stata uccisa altrove e portata lì, come sarebbe stato portato lì il motorino per depistare le indagini”. Nulla da fare, invece, per conoscere le generalità della giovane e la sua esatta provenienza. Ci riserviamo comunque di fare ricerche più approfondite. 

Per quanto riguarda le altre vicende che riguardano il piccolo villaggio, va ancora ricordato che Ca’ Scapini, che sarebbe anche attraversato da una linea gotica, è “fulcro” di diverse storie inquietanti, avvolte dal mistero. E’ definito “il paese dei bambini perduti” o dei “bambini che piangono”. Si dice infatti che, in tempo di guerra, vi sarebbe stato un eccidio nazifascista (di cui non si hanno conferme) in seguito al quale alcuni bambini sarebbero rimasti lì, soli e sarebbero morti di stenti. Ipotesi alla quale, lo ammettiamo, il nostro gruppo (e non solo noi) ha sempre creduto decisamente poco. Vista infatti la vicinanza con paesi come Cereseto, Sidolo ed altri dei dintorni come potevano, dei bambini, per quanto rimasti soli, non riuscire a raggiungere uno dei vicini villaggi? Ma è di questi giorni un’altra testimonianza, di una signora che oggi vive nella Bassa Parmense ma che ha trascorso, per motivi di lavoro, anni a Compiano. E’ stata lei a contattare il sottoscritto e a riferire che “quando abitavo là, Ca’ Scapini era già abbandonato. Mi hanno offerto più volte di portarmici ma non ero interessata. 

Ho comunque sempre sentito dire, dalle persone della zona, che era appunto definito il ‘paese dei bambini che piangono’. Questi bambini non sarebbero morti dopo un eccidio nazifascista ma sarebbero stati abbandonati lì, in passato, dopo una epidemia che li aveva colpiti e gli adulti avrebbero lasciato il villaggio per evitare di essere colpiti a loro volta dalla malattia. Così si dice che da allora si senta il pianto dei bambini”. Si dice, appunto, ma al momento non vi sono conferme. 

Come non vi sono conferme relative ad altri tre fatti di cui si narra: quello di una pastorella che sarebbe stata uccisa proprio alle porte del paese, quello di una ragazza che sarebbe deceduta durante un rito satanico (il paese, va detto, è stato più volte, purtroppo, al centro di riti satanici e/o magici) e quello di un suicidio di un uomo avvenuto accanto al ponte sul Toncino. Fatti di cui si narra e che rendono più che mai contorta e inquietante la storia di questo borgo fantasma divenuto, appunto, la “ghost town” dell’Appennino Parmense. 


Di seguito, si riporta invece la relazione della sensitiva Solange Mela, cristalloterapeuta dell’associazione “Il Cerchio della Torre” che il giorno 7 marzo è stata, per la prima volta in vita sua, insieme al sottoscritto, a Ca’ Scapini:

Indagine diurna.
Strumenti radiestesici utilizzati: una sfera di Selenite, un pendolo Iside in legno.
Il paese e' abbandonato e in rovina da circa venti anni.
Il tracciato storico memorizzato dal cristallo non riporta particolari eventi rilevanti.
Dall'analisi radiestesica sul territorio risulta la presenza di un nodo di Curry, del diametro di circa 3 metri, con radiazioni cosmiche leggermente patogene di 25.000 UB ( unita' Bovis).
Il nodo di Curry e' posizionato attualmente sul sentiero che costeggia la fattoria sulla collinetta.
Risulta inoltre esservi una anomalia geomagnetica della rete di Hartmann, una sorta di collasso della rete, una magliatura di circa 56 metri di diametro nella parte allungata di una forma ellittica. L'anomalia geomagnetica non sembra influire sull'attuale stato energetico del paese e delle abitazioni. Causa pero' una cancellazione della memoria energetica della rete stessa, tale per cui non e' più possibile rilevare gli eventi storici avvenuti nel paese.
L'anomalia della rete di Hartmann e' causata dalla massiccia concentrazione di entita' nere presenti in alcuni locali delle abitazioni.
Da un primo sondaggio risultano essere presenti 5 entità nere con autorità di comando, e 1 con un ruolo di servantaggio.
Una sola abitazione dell'agglomerato in pianura risulta abitata da una presenza femminile, affezionata al luogo in cui e' vissuta.
La casa che si trova a pochi metri salendo il sentiero risulta libera, mentre la stalla, quasi del tutto crollata, ha rimandato la presenza maschile di un contadino di nome Ernesto Rossi, proprietario del caseggiato e piuttosto ostile, infastidito dal continuo passaggio di curiosi, turisti ed escursionisti. La sua presenza e' più forte esattamente nel centro del nodo di Carry, dove la concentrazione delle radiazioni cosmiche funge da amplificatore delle comunicazioni extrasensoriali.
Proseguendo sul sentiero si incontra l'ultimo gruppo di abitazioni, tra cui un probabile mulino. Il cristallo di Selenite ha registrato in questo luogo la presenza di una bambina di nome Sonia, di circa tre anni, morta di malattia, che si e' presentata come la figlia del mugnaio.
L'unico intervento che ho effettuato e' stato a beneficio della presenza molto intensa di un bambino di nome Emilio, di tre anni. Dalla comunicazione avuta con lui, il bambino e' stato rinchiuso in un orinatoio di una delle abitazioni in pianura per proteggerlo da una situazione di pericolo, dove e' poi stato abbandonato ed e' morto di fame e di stenti. Emilio mi ha parlato di sua madre, di cui ha una memoria molto vivida, una donna bionda con gli occhi azzurri tra i 25 e i 35 anni. Il bimbo era perfettamente consapevole della morte dei propri genitori e della sua. Mi ha chiesto infatti di poterlo riunire a sua madre. Il bimbo e' stato accompagnato verso il riposo eterno con una preghiera dedicata ai bambini defunti.
Emilio e Sonia sono probabilmente gli unici due bambini di cui la rete riporta traccia.
E' stato analizzato il rituale inciso su una tavola di legno, riportante un pentacolo e alcuni simboli di varia natura, ed e' stato trovato disattivo energeticamente, un pasticcio creato da ragazzini con intenzioni poco chiare anche a loro stessi. Non e' quindi imputabile a una setta, ne a un rituale nero. E' possibile invece che si sia cercato di creare un campo di protezione sentimentale, o un legamento di qualche tipo di magia rossa, ma non in maniera professionale.
Come ultima considerazione, reputo il paese infestato e inagibile. La presenza dell'anomalia geomagnetica e delle entità nere classifica il luogo, in una graduatoria da 1 a 5, come livello 4. Non e' consigliato campeggiarci durante la notte, e data l'instabilità delle strutture non e' consigliato salire ai piani superiori senza adeguate protezioni antinfortunistiche.
E' sconsigliata la visita a persone non protette da oggetti sacri, a sensitivi non addestrati alle indagini, e ai praticanti di discipline esoteriche senza una preparazione professionale.

12 commenti:

  1. Mah... a me pare che ci sia molta suggestione..

    RispondiElimina
  2. Come ho scritto nell'articolo le esperienze vissute sono di carattere personale e indimostrabile; così come è del tutto indimostrabile il fatto che si tratti di "molta suggestione". Secondo lo stile di Emilia Misteriosa, sia per le vicende di Ca' Scapini che per altri fatti ritenuti "misteriosi" non ci siamo mai sbilanciati in giudizi, limitandosi alla cronaca dei fatti ed eventualmente a riportare le esperienze personali vissute. Nel caso specifico di Ca' Scapini siamo comunque di fronte ad una serie considerevole di esperienze vissute da più persone, in tempi e modi diversi (persone che, va precisato, spesso non si conoscono tra loro e quindi non possono avere avuto modo di "accordarsi" sulle esperienze che, tuttavia, presentano parecchie analogie). Nella nostra modesta attività di ricerca ed approfondimento riteniamo utili, anzi fondamentali, le notizie storiche o comunque dimostrate (o dimostrabili) sui vari fatti, ma riteniamo altrettanto utilissime le esperienze personali al fine di fornire un quadro generale e complessivo dei vari fatti, tenendo conto di tutte le componenti.

    RispondiElimina
  3. Come si fa a raggiungere il paese? Si parte da Sidolo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da Bardi si seguono le indicazioni per Compiano e, lungo la strada, sulla sinistra i cartelli per Sidolo e Ca Scapini. Giunti all'altezza del primo incrocio che c'è sulla destra (prima di salire verso Sidolo), si prosegue a piedi per circa 15 minuti.

      Elimina
  4. Sono stato oggi a Ca Scapini. Che dire, gli eventi strani non sono mancati.
    All'ingresso della casa blu di pianura ho avuto senso di vertigine seguito da giramento di testa durato qualche secondo. Nel sentiero antistante la prima casa ho avuto interruzioni spontanee delle registrazioni video, per controprova sono tornato sul posto e l'interruzione si é ripetuta. Sempre nello stesso punto. Preciso di non aver mai avuto problemi di questo genere in tutti gli altri video girati. La parte superiore del paese é sicuramente quella più carica di energia, si faceva quasi fatica a respirare e non sono mancati strani rumori e presunte voci piu o meno lontane. Sicuramente femminili.
    Proprio di fronte al mulino la batteria del telefono ha ceduto, passando dal 25% a zero in pochi minuti.
    Chiunque voglia visionare le foto ed i video girati può richiedere il mio contatto commentando qui sotto e io sarò lieto di mostrarli.
    Sicuramente oltre alla suggestione possibile, é palpabile la presenza di energia e senso di pesantezza quasi costante.
    A breve farò un sopralluogo notturno e se qualcuno volesse unirsi (sempre con il dovuto rispetto verso questo luogo) me lo comunichi e ci si organizzerà.
    Sono venuto da modena apposta per questo luogo e già non vedo l'ora di poterci tornare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Matteo,
      innanzitutto grazie mille per questo contributo. Tutte le testimonianze dirette da parte di persone che si sono recate in questo come in altri luoghi sono sempre gradite e importanti. Entrando nel merito di quanto accaduto, i fatti descritti sono sicuramente interessanti e meritevoli di approfondimento, anche a fronte del fatto che pure ad altre persone sono accadute situazioni simili. Per quanto riguarda la batteria del telefono, il fatto che sia passata da 25 a 0 in pochi minuti non deve sorprendere più di tanto, nel senso che trattandosi di un luogo in cui c'è scarsa ricezione l'apparecchio è costretto a "lavorare" maggiormente e quindi la batteria è più portata a scaricarsi in tempi brevi: a maggior ragione se il telefonino dovesse essere datato. Sicuramente sarebbe importante poter visionare immagini fotografiche e video. A disposizione anche per un eventuale sopralluogo congiunto. Grazie mille, a presto.

      Elimina
    2. Grazie della risposta Paolo.
      Sicuramente sono intenzionato a tornarci, anche in tempi brevi.
      Svolgo attività di ricerca sul "paranormale" da parecchi anni ma purtroppo essendo solo non ho i mezzi economici per attrezzatura scientifica di ricerca. Sarebbe per me un piacere e un onore partecipare a gruppi organizzati in tal senso. Qualche anno fa ho passato la notte all'interno della fortezza di Bardi, dopo aver personalmente conosciuto il custode Gianni.
      Per le mie ricerche parto da un punto di vista scettico riguardo a certi eventi che possono ritenersi dovuti alla suggestione e mi baso unicamente su sensazioni oggettive e non indotte.
      Quando vorrà mi rendo disponibile per un secondo sopralluogo.
      Buona giornata e a presto.

      Elimina
  5. ciao Paolo.
    Sono stato a Cà Scapini nel luglio 2015 e nel luglio 2016. Non ho avuto nessuna strana sensazione ( a parte un forte calo di temperatura )La prima volta ho fotografato la botola del solaio che si trova nella casa blu e ingrandendola col p.c. ho notato il viso di un bambino. La seconda volta, sempre nella casa blu, non ho potuto salire dato che la scala che portava al secondo piano è staccata dalle pareti laterali ( forse causa di qualche scossa di terremoto )ma restando al primo piano e fotografando una apertura del soffitto, ho notato - sempre con l'ingrandimento al p.c.- un viso. Questa volta però non sembra un bambino. Ha dei tratti che ricorda un alieno.

    RispondiElimina
  6. Ciao io penso di andarci a metà ottobre e fermarmi a dormire in tenda

    RispondiElimina
  7. Ci sono stato tre mesi fa (circa) e nel piazzale del borgo vi era un camion. Penso che abbiano fatto dei lavori, ma non alle case, bensì lungo il torrente dato che li passano delle tubature. Forse del gas.

    RispondiElimina
  8. Ciao Red Dragon Ghost questa tua notizia mi lascia un po' d amaro in bocca .Chiedo a voi un aiuto io sono del Piemonte cerco luoghi ormai disabitati in condizioni non troppo rovinosi almeno con il tetto in piedi cerco sto luoghi case piccoli borghi perché nei prossimi anni volevo formare un piccolo eco villaggio quasi tutto autosostenuto quindi sono ancora in cerca di luogo e compagni di avventura cerco possibilmente Piemonte o nord Italia grazie ciao a tutti

    RispondiElimina
  9. Ciao rieccomi come detto in precedenza il fine settimana passato mi sono recato a Ca' scappini fermandomi a dormire in tenda la notte passata tranquillissima unici rumori e presenze erano quelle degli animali che giravano attorno alla tenda ma durante il giro nelle case fatto il pomeriggio e successa una cosa strana in una abitazione sul retro del paese mentre scattavano alcune foto all' interno la macchina fotografica ha smesso di funzionare solo poi usciti ha ripreso il suo funzionamento volevamo riprovare e vedere se succedeva ancora ma l accesso era alquanto difficoltoso ma successivamente mostrando le foto a terzi ignari di tutto per non essere i fluenza dalle leggende ci hanno fatto notare tre foto scattate proprio in quella casa dove la macchina fotografica ha smesso di funzionare in una si vedeva chiaramente su una parete una macchia a forma di volto di demone in un altra in alto sul muro vicino alla porta due visi come di bimbi che ridono e l ultima in un pavimento ricoperto di foglie tranne al centro della stanza stranamente e li al centro una macchia a terra sulle assi che rappresenta un viso ma questa va ad i terpretazione perché c è chi dice che sembra un demone chi dice un uomo arrabbiato e questo è il tutto l unica cosa che mi spiace che a breve Ca' Scappini sarà solo un altro ricordo non so per quanto ancora le costruzioni testata no in piedi ciao a tutti

    RispondiElimina